Le escursioni in montagna
27 Aprile 2018

Camminare per me significa entrare nella natura.

Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai.

La Natura per me non è un campo da ginnastica.

Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi.

Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori.

Le alte montagne sono per me un sentimento


Reinhold Messner

Credo che queste parole di un grandissimo alpinista facciano capire come sia importante affrontare uscite ed escursioni in modo che siano piacevoli e divertenti potendo così “goderci” la montagna.

È inutile rimarcare il fatto che se l’uscita provoca dolori, fatiche eccessive o pericoli non possiamo divertirci ed entrare in sintonia con la natura; il nostro “campo da ginnastica” diventa un “capo di lavoro” dove regnano tensione, eccessivo affaticamento che porteranno inevitabilmente a problemi.

Per affrontare quindi in modo giusto un’escursione bisogna essere preparati a questo.

Diventa fondamentale quindi prima di affrontare la nostra passione “allenarci” soprattutto nelle qualità che ci possono essere utili:

  1. Capacità aerobica cioè avere un buon allenamento cardio circolatorio in modo da contrastare oltre che la inevitabile fatica anche la rarefazione dell’ossigeno in quota. Questo sarà possibile facendo camminate in piano di durata maggiore rispetto alle escursioni, nuotando, andando in bicicletta, correndo per chi vuole o facendo programmi specifici in palestra o in piscina (aerobica, aerobica in acqua, fitness, ecc…)
  2. Adattamento al terreno cioè la capacità di “seguire” le imperfezioni del terreno in modo da non provocare sovraccarichi articolari e tendinei e non incorrere in infortuni come le distorsioni articolari. Oltre alla calzatura corretta si possono prevenire queste problematiche con programmi specifici detti “propriocettivi” che abituano le articolazioni a reagire in maniera più veloce e a sentire il terreno in modo migliore stabilizzandole. Questo permetterà di avere un cammino migliore meno dispendioso e più sicuro. I programmi di allenamento propriocettivo si eseguono con pedane instabili (le tavolette propriocettive) con esercizi su terreni instabili (come i trampolini elastici) e con esercizi di rinforzo specifici oggi attuabili grazie a nuovi strumento come la parete KINESIS di Technogym.
  3. Prevenzione di problemi posturali cioè evitare che le continue situazioni di perdita di equilibrio e i compensi della postura al cammino in salita e discesa o di traverso al pendio possano col tempo provocare fastidiosi dolori alla schiena e alla cervicale. Sarà importante quindi oltre che ai programmi propriocettivi precedentemente illustrati eseguire esercizi specifici per la postura di tonificazione ed equilibrio del tronco (la “core stability” la stabilità del baricentro) attuabili con le tecniche posturale come RPG e con esercizi sia in palestra che in piscina di condizionamento posturale specifico sui muscoli del tronco.
  4. Esercizi speciali: “la ciliegina sulla torta” con le nuove strumentazioni come il già citati KINESIS è possibile simulare camminate in salita e su terreni instabili così come è possibile simulare movimenti con carichi disequilibranti che simulano il peso di un eventuale zaino.

Tutto questo è possibile con un minimo impegno bisettimanale di circa 1/1,5 ore ognuno un mesetto prima della prima uscita e come mantenimento con un paio di ore settimanali tra un’escursione e l’altra.

Ovviamente tutto questo dopo aver eseguito gli accertamenti medico sportivi e cardiologici già evidenziati nel numero precedente.