Il Ctr e la ricerca
10 Marzo 2016

Il  CTR  promuove e  realizza il 12 e 13 marzo  con l’Università di Urbino ed in collaborazione anche con la IUTA, una ricerca unica nel suo genere a livello mondiale; uno studio  scientifico sulla salute e sulla performance degli atleti di ultramaratona  monitorati: Endurance e stress ossidativo : implicazioni per il rischio cardiovascolare.

 

Presso la pista  Giannetto Cimurri 20 atleti  di livello nazionale   ( 10 uomini e 10 donne )da sabato 12 marzo alle ore 10 a domenica 13 marzo alle ore 10 , correranno una regolare gara di 24 ore di ultramaratona  ( diretta da giudici Fidal, pur non essendo una gara da calendario)  e si sottoporranno prima durate e dopo la gara a prelievi  ematici che verranno analizzati in parte a Reggio e in parte ad Urbino  presso l’ Università.

Il dr. Citarella,  altri medici e personale del CTR saranno presenti per le 24 ore della gara al fine di assistere gli atleti .

 

Il Dr. Roberto Citarella, Direttore Sanitario del CTR , in quanto Responsabile medico della Iuta,  si occupa della sezione medica nel suo complesso  ed ha voluto ricercare la pericolosità per questi ultramaratoneti che, pur trascorrendo gli anni,  continuano a correre.  La stessa Università di Urbino ha chiesto al dr. Citarella  atleti di livello nazionale trattandosi di  gare  che richiedono il massimo  sforzo .

 

Questo perché  alcuni dati epidemiologici evidenziano che l’attività ultra-endurance, in particolare ultramaratona, è associata  sia ad un aumento di stress ossidativo, derivante da una prolungata  attività aerobica, sia ad un aumento di rischio cardiovascolare e di mortalità. Studi su marcatori del danno ossidativo alle biomolecole in atleti ultramaratoneti, dimostrano che i livelli ematici di tali marcatori restano elevati  per diversi giorni dopo la gara.

Partner ideale per questa indagine è  l’ Università degli Studi di Urbino - Dipartimento di Scienze Molecolari- che possiede le capacità scientifiche e tecniche per svolgere attività di ricerca riguardante la valutazione  a livello ematico dello stato ossidativo di ultramaratoneti professionisti .

Una ricerca  di eventuali danni cellulari durante lo sforzo prolungato, un dato che non esiste perchè  si tratta di un esame su markers  che di solito non viene fatto.

I risultati dello studio potranno  così dare la possibilità di prevenire eventuali criticità cardiovascolari nell’ambito della gara di endurance , in particolare per l’ ultramaratona.